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QUI TROVERAI ALCUNE POESIE E RACCONTI DI PABLO & XINA

15 aprile 2012

PERCHE' GRIDATE?



Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si e arrabbiati? Il fatto é che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto piu arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro é piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E quando l'amore é piu intenso non é necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
(Mahatma Gandhi)

29 maggio 2011

L'ONDA ED IL MARE

Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”.
Ed il mare le rispose:
“Il mio bene è così forte che ogni volta che t’allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere.”.
L’onda fu felice tra le braccia del mare, facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose, ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’ essa quella precarietà che rende le cose preziose.
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi.
Nel sogno di un bene senza fine.

(dal Web)

09 agosto 2009

BATTITI DI CUORE

Perdonami se non riuscirò a parlar d'amore
ma devo dirti tutto ciò che ho nel cuore
vorrei sempre sentire come tua presenza
il tuo profumo quale d'amore l'essenza
vorrei farti sentire quanto sei importante
perchè vorrei vivere con te ogni mio istante
vorrei farti capire che sei come le stelle
che ho scelto te per il mio cuore ribelle
e la sera vederti con la tua biancheria rosa
perchè avrei in te il mio contorno di sposa
donarti tutto, anche ciò che non posso,
per poi navigare con te nel mare piu mosso
e salvarti la vita per amarti di nuovo.
Vorrei i tuoi sguardi che aspettano me
e sentire dalla tua bocca parole mai dette
perchè ora in me c'è questa freccia appuntita
indicazione della mia pena infinita.
Voglio radici, cemento e certezze
e ripeterti poi le tue parole mai dette
e sarò il tuo amante e marito fedele,
angelo mio proteggi il mio amore
così dolce e indifesa in un mondo crudele.

16 marzo 2009

La vera storia della nascita di Anna dai riccioli neri


La genesi


Era una piovosa giornata di fine autunno quando rovistando fra le vecchie cose, ormai dimenticate ed impolveratissime che avevo in soffitta, ritrovai un vecchio libro, veramente bello, sai di quelli rifiniti con fregi dorati, come ora non se ne fanno forse più.
A me è sempre piaciuto molto possedere libri un pò vecchiotti, di quelli con le pagine ingiallite e la carta un po’ ruvida, come lo era una volta e con un pò qui e un pò la quei puntini gialli che confermano tutti gli anni passati e poi secondo me i libri devono essere consumati e dimostrare la loro vecchiaia, un libro conservato e che sembri come nuovo è un libro mai letto e di conseguenza un libro perso.

Penna che corri su gialli e vecchi
fogli di carta, tra speranze perdute
descrivi con lo stesso colore
racconti di gioia e pene vissute



08 febbraio 2009

Il cuore più bello del mondo

Una bellisima storiella indiana di autore anonimo

C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone che diceva di avere il cuore più bello del mondo. Tutti quanti glielo ammiravano, era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano più il giovane si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio." Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.


18 gennaio 2009

Anna ed il principe

Questa che vi sto per raccontare sembrerebbe una favola ma in realtà è una storia vera.
Qualcuno di voi dirà “ ma i re , principesse castelli fate e maghi non appartengono al nostro mondo ma a quello delle favole “.
Niente di più sbagliato cari lettori, il mondo più irreale, pauroso e che appartiene non certamente agli esseri umani è quello di oggi, fatto di smog, guerre, odio, brama di soldi e bella vita.
Beh certamente non voglio che sia il mio e delle persone che amo.
Tantissimi anni fa carissimi lettori dovete sapere che viveva in un bellissimo castello, il quale sorgeva ai piedi di un immenso bosco, un principe.
Al contrario di altri castelli qui tutto era armonia, il re e la regina erano veramente molto buoni con tutti ed avevano due meravigliosi figli, una femminuccia di nome Clarence ed un maschietto, appunto il principe Paolo o come tutti lo chiamavano “il principe triste”.
Tutti erano felici, persino la servitù sarebbe rimasta a lavorare li senza nessuna ricompensa pur di vivere in quell’ incanto di posto.

16 gennaio 2009

FELICITA' E'......

Felicità è il battito di ali di una farfalla
che dolcemente si posa su un fiore
felicità è un canto d’usignolo
che allegramente saltella su un ramo
felicità è il riso di un bimbo
quando lo chiami e lo abbracci più forte
felicità è quel volto di donna
che con lo sguardo ti fa sentire così
felicità è chinarsi su un uomo
e dargli la mano per farlo rialzare
felicita è passeggiare e cantare
perché sai chi a casa ti aspetta
felicità e la sensazione del tempo
che troppo in fretta trascorre impietoso
felicità in fondo altro non è
aver capito l’amore cos’è

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